Giovanni Bandiera

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Domenica, 26 Set 2021

Trattamento chirurgico

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      Aneurisma dell'Aorta Addominale (intraoperatorio)



Perché devo sottopormi all’intervento chirurgico?
Perché l’arteria principale dell’addome (aorta) ha ceduto e si è indebolita (aneurisma). L’operazione consiste nella riparazione della parte dilatata in modo da evitarne la rottura. Non tutti gli aneurismi richiedono l’intervento chirurgico. Il rischio di rottura e la conseguente necessità di riparazione dipende dalle dimensioni dell’aneurisma: se di grandi dimensioni (oltre 5,0 cm di diametro), probabilmente è più opportuno sottoporsi all’intervento· che non soprassedere, per proteggere l’aorta dalla rottura.
In presenza di aneurismi di dimensioni più ridotte è importante una costante osservazione e si ripetono in genere le indagini ad intervalli di 6 - 12 mesi, per controllare che non aumentino di dimensioni, diventando pericolosi. Se la media dell’accrescimento si aggira intorno a 0,5 cm l’anno, l’intervento· può essere necessario in una fase successiva.
Il chirurgo vascolare specialista è in grado di dare ai pazienti chiare spiegazioni riguardo alle diverse opzioni nei singoli casi, valutando di volta in volta la possibilità di un intervento chirurgico "tradizionale" o endovascolare.

Che cosa comporta l’intervento chirurgico?
L’attuale trattamento chirurgico comporta l’inserimento di una protesi all’interno dell’aorta (come la camera d’aria in un pneumatico), fatto di un materiale plastico molto resistente, il poliestere, che può durare 20 anni o più. L’operazione viene effettuata attraverso l’apertura dell’addome.

La chirurgia è risolutiva?
Se gli aneurismi vengono riparati prima della rottura, la possibilità di successo della riparazione e di ritornare ad una aspettativa di vita normale generalmente è alta. Tuttavia, è opportuno discutere i rischi dell’operazione del proprio caso con il chirurgo.

Prima dell’intervento chirurgico
Il paziente viene generalmente ricoverato uno o due giorni prima dell’intervento chirurgico, per effettuare gli esami necessari e verifi care che sia idoneo all’intervento. I vari esami potranno includere diagnostica per immagini dell’addome o arteriografia, se non precedentemente effettuati.
A volte possono rendersi necessarie particolari indagini al cuore per verificarne la regolare funzionalità.

L’intervento chirurgico
All’inizio il paziente viene portato in una zona di attesa della sala operatoria quindi nella sala dell’anestesia, dove viene effettuata l’anestesia, per poi essere portato in sala operatoria. Una volta addormentato il paziente, talvolta si procede al posizionamento di un catetere a livello lombare (epidurale) che aiuta a ridurre il dolore dopo l’intervento chirurgico.
Se la patologia è più grave, l’aneurisma può estendersi fino a coinvolgere le arterie iliache, come mostrano le figure sottostanti.
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Il ritorno a casa

Se i punti di sutura della ferita cutanea sono riassorbibili, non è necessario rimuoverli. In caso contrario la loro rimozione avverrà dopo circa 7-10 giorni. Il Paziente per diverse settimane dopo l’intervento il paziente si sentirà affaticato, ma progressivamente, con il tempo, questa sensazione migliora. Nelle settimane successive all’operazione è consigliabile fare regolarmente attività fisica, ad esempio brevi passeggiate alternate ad un po’ di riposo, finché non si riesce pian piano a tornare alle normali attività.
Guidare: Sarà sicuro mettersi alla guida quando si sarà in grado di effettuare una fermata di emergenza. Questo in genere avviene a distanza di almeno 4 settimane dall’intervento; in caso di dubbio, il paziente deve chiedere il parere del medico.
Fare il bagno: Sarà possibile riprendere a fare il bagno o la doccia, come di consueto, una volta che la ferita sarà asciutta.
Attività lavorativa: Il paziente sarà in grado di tornare a lavoro entro 1-3 mesi dall’intervento. In caso di dubbio, chiedere il parere del medico.
Pesi: Il paziente dovrà evitare di sollevare pesi o di fare sforzi nelle 6 settimane successive all’intervento.

Alla dimissione viene prescritta in genere ai pazienti una dose ridotta di aspirina, se la terapia non era già in corso, per rendere il sangue più fluido. Qualora l’aspirina non sia tollerata, potrà essere prescritto un altro farmaco.

Complicanze
A seguito di questo tipo di intervento, possono manifestarsi infezioni polmonari, soprattutto nei pazienti fumatori, con la necessità di un trattamento antibiotico e fisioterapico. È normale sentire un certo disagio e delle fitte di dolore alla ferita per alcune settimane dopo l’operazione; a volte le ferite possono infettarsi e in questi casi si ricorre alla terapia antibiotica. Nelle ferite inguinali può inoltre accumularsi un liquido, la linfa, che trasuda dai punti, ma di solito questo effetto cessa dopo un po’ di tempo.
Come per tutti gli interventi importanti, come questo, vi è un rischio molto ridotto di complicazioni, ad esempio di infarto miocardico.
In alcuni casi la funzionalità intestinale riprende lentamente: ci vuole pazienza.
Potrà essere compromessa l’attività sessuale a causa dei nervi addominali recisi durante l’intervento.

Che cosa posso fare?

Se il paziente era un fumatore, deve fare un autentico e deciso sforzo per smettere del tutto. Continuando a fumare, infatti, le arterie subiscono un
ulteriore danno ed è più facile che sia compromesso il funzionamento della protesi.
Sono importanti anche le norme generali di tutela della propria salute, come perdere peso, seguire una alimentazione povera di grassi e svolgere regolarmente attività fisica.

Aneurisma dell’Aorta Addominale